Suore pallottine Capitolari, pellegrine di speranza

a cura di paolo (0 commenti)

Siamo fiduciose che, in questo contesto sacro, il Signore ci abbia ascoltate e ci abbia donato l'indulgenza.

Nel cuore di ciascuno c'era un'intenzione, una preghiera, un ringraziamento, ma anche il desiderio di guarigione fisica e spirituale da tanti mali che affliggono l'umanità, il desiderio di pace, di vera pace.

 

Il 27 luglio, all'ottavo giorno del nostro XXVII Capitolo, proprio all'ora della Divina Misericordia, noi capitolari e alcune consorelle delle nostre comunità di Roma ci siamo ritrovate davanti alla maestosa Basilica di San Giovanni in Laterano.

Con l'aiuto di Suor Agnese Scavetta, della Congregazione Figlie della Rivelazione, abbiamo partecipato a una breve ma intensa visita guidata nel contesto storico e sacro della Basilica, con l'obiettivo di accogliere con cuore grato l'indulgenza plenaria.

Eravamo circa 40 suore, più padre Gildo, nostro confratello pallottino e traduttore.

Con il cuore silenzioso e orante, abbiamo contemplato ogni dettaglio dell'arte, minuziosamente spiegato dalla guida.

Questi dettagli sono diventati un canto di lode a Dio, che, nel corso della storia cristiana e della Chiesa, ha trasformato le pietre e i cuori di tanti figli e figlie in un tempio santo.

Contemplando e meditando, abbiamo ascoltato la voce del marmo e dell’arte che, nel silenzio della cattedrale, intonano continuamente un canto di lode all'amore infinitamente misericordioso di Dio nel corso della storia.

Siamo fiduciose che, in questo contesto sacro, il Signore ci abbia ascoltate e ci abbia donato l'indulgenza.

Attraversando la Porta Santa, la porta stretta, la porta del servizio, siamo state invitate a ricordare la nostra consacrazione, la chiamata di Dio al servizio e alla lode, il dono prezioso di Dio racchiuso in un vaso di creta.

Toccare la porta, toccare Maria, toccare Gesù, toccare la vita: sono tutte possibilità di grazia che la Chiesa ci offre in occasione dell'Anno Giubilare. Maria, Arca dell'Alleanza, è anche lei la porta attraverso cui Dio ha fatto passare Cristo, il dono di vita per noi.

Nel cuore di ciascuno c'era un'intenzione, una preghiera, un ringraziamento, ma anche il desiderio di guarigione fisica e spirituale da tanti mali che affliggono l'umanità, il desiderio di pace, di vera pace.

Grazie, Signore, per ogni bene e ogni opportunità che ci concedi ogni giorno. Ti ringraziamo per il XXVII Capitolo Generale che ci invita a essere testimoni e missionarie di speranza e che, solo grazie alla tua grazia, possiamo incarnare.

Sr Helena Marques Pimenta, CSAC

 

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