Incontro con le giovani Suore

a cura di paolo (0 commenti)

Il mio augurio è che, in ogni sfida possiamo trovare la gioia di crescere nelle opportunità che la vita ci dona, e condividere la Misericordia di Dio, con tutti quelli che incontriamo sul nostro cammino di ogni giorno: “che nessuno ci sfiori invano”.

 

Mie care sorelle, in Cristo e in San Vincenzo, vi accolgo e saluto con gioia e gratitudine, per quello che siete e quello che fate… Dio vi benedica!

Ho desiderato incontrarvi all’inizio di questo Nuovo Anno Sociale, perché vogliamo “partire” insieme, come Provincia. Voi siete le nostre giovani, abbiamo bisogno del vostro entusiasmo, come abbiamo bisogno dell’esperienza delle nostre Suore “più grandi”.

L’Anno che iniziamo, è l’Anno della Speranza: Voi siete la nostra Speranza! In ogni comunità, dove il Signore vi ha posto, voi siete “luce di Speranza” con il vostro “Essere” e il vostro “Fare”.

Voi vedete che, tutte le nostre Suore, ci hanno trasmesso il Carisma Pallottino, attraverso la vita vissuta nel quotidiano… Suore anziane, che non sanno comunicare con mezzi tecnologici, ma che per tutta la vita hanno affrontato la sfida di comunicare il Vangelo, attraverso la vita buona e semplice… e sono state e sono sempre un punto di riferimento, ovunque sono vissute e vivono… una luce per coloro che incontrano… un punto di riferimento…

“Non ci portate via le Suore!”
Suore anziane, alle quali le luci del palco non le illuminano, perché hanno imparato ad essere Suore nell’umiltà e nel nascondimento… delle cucine, del guardaroba… Suore anziane, che hanno vissuto tutta la vita pensando agli altri, donando la loro vita nel silenzio dell’amore, nell’offerta continua e nell’accettazione d’amore della Volontà di Dio.

Gratitudine e preghiera per le Suore anziane, che per tutta la loro vita hanno lavorato e lavorano per l’infinita Gloria di Dio e per la Salvezza delle anime!

Preghiamo per loro: Sotto la Tua Protezione…

Ora, stiamo vivendo una nuova epoca storica, non solo per l’età che avanza per tutte, ma perché sono Tempi Nuovi nella Chiesa Sinodale, nel Mondo e quindi nella nostra Famiglia Religiosa Pallottina: l’Unione dell’Apostolato Cattolico.

Voi siete i Tempi Nuovi!!! Dovete formarvi a questa mentalità! L’UAC, non sono i Laici che emettono l’Atto d’Impegno, ma è l’insieme delle diverse vocazioni: Suore, Sacerdoti e Laici con pari dignità, che scaturisce dall’essere tutti battezzati; noi siamo “Parte integrante dell’UAC!”

Serve una presa di coscienza, che i Tempi sono cambiati… non siamo più solo Congregazione, ma Famiglia UAC: C’è lo Statuto, il Regolamento, la Formazione insieme… la PARTECIPAZIONE è OBBLIGATORIA PER TUTTI… e voi dovete fare del tutto per partecipare agli incontri di Formazione e di Preghiera.

Che questo nuovo anno, sia un anno di rinnovamento, dove la Luce dello Spirito di Cristo, guidi i nostri passi verso la pace, la carità e la speranza.

Apriamo i nostri cuori, per il servizio d’amore che ci è stato affidato, viviamo nell’unità con le consorelle delle comunità, prendiamoci cura di ogni aspetto della casa e della vita fraterna, coltiviamo la corresponsabilità pastorale nelle nostre comunità.

Non credo più che si possa migliorare qualcosa nel mondo esterno, senza aver prima fatto la nostra parte dentro di noi.

Le Suore più “giovani nel cuore”sono Suore Felici, che rendono la comunità più viva, più partecipe alla vita quotidiana, nella fraternità e nelle Opere apostoliche.

Anche la Condivisione di vita che si fa negli incontri comunitari, deve esprimere non solo ciò che mi ha colpito del Vangelo, dei sussidi, delle schede…ma la vita reale, ciò che ho vissuto dei vari scritti che ho letto e meditato… questa è Autoformazione!

Mi chiedo:

  • Sono una Suora felice nella mia vita di ogni giorno? Perché? Qual è la Fonte della mia gioia?
  • “La preghiera è vera se trasforma la vita”. Com’è la mia preghiera? Mi aiuta a trasformare la mia vita?
  • Mi nutro della Parola di Dio, della lettura spirituale, degli scritti del nostro Fondatore… o dono questo tempo al cellulare?
  • Sento il senso di appartenenza alla mia comunità?
  • Prendo iniziative per il bene comune? Perché ho paura di assumere le responsabilità che mi vengono affidate?

Il mio Invito: Siamo, dunque, Suore felici! Amiamo, preghiamo lavoriamo, soffriamo, offriamo… Tutto con un solo obiettivo:per l’Infinita Gloria di Dio, la Salvezza delle anime, il chiamare tutti i battezzati ad essere Apostoli per il Regno di Dio.

E’ il “Caritas Christi”, il cemento che ci unisce nelle nostre comunità: guardare ogni Suora come la guarda Gesù”. “Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e il Suo Amore in noi è perfetto” (1Gv 4,12).

La Perfezione per noi: è attuare l’Amore reciproco nelle proprie comunità. “Amatevi, come Io vi ho amato” = Amare è dare la vita! A chi?  A chi mi sta vicino, a chi vive con me, nella mia comunità… Certo, è più facile sorridere, aiutare, amare le persone di fuori… “quelle che passano per il bivio!” ci diceva la nostra amata Maestra, Madre Emiliana!

Ma il Comandamento di Gesù esige di amare come Lui ama…“Se ci amiamo gli uni gli altri, l’Amore di Dio è perfetto in noi”.

Vogliamo fare un Patto tra noi, oggi, e poi nelle nostre comunità? Rinnoviamo in noi e tra noi questa disposizione della nostra anima: “Io, con la grazia di Dio, voglio essere pronta a morire per te” e potersi sentire ripetere: “E io per te!”.

Penso che solo così, possiamo “attizzare – ravvivare” il Fuoco dell’Amore di Dio in noi e propagarlo in coloro che avviciniamo… Solo così possiamo realizzare il Carisma Pallottino”.

Preghiamo insieme, affinché lo Spirito Santo riempia il nostro cuore della Sua Grazia, della Sua Forza e dell’opportunità di crescere nella Fede, nell’Amore e nella Speranza.

Il mio augurio è che, in ogni sfida possiamo trovare la gioia di crescere nelle opportunità che la vita ci dona, e condividere la Misericordia di Dio, con tutti quelli che incontriamo sul nostro cammino di ogni giorno: “che nessuno ci sfiori invano”.

Concludo con questo messaggio del Santo Padre, Papa Leone XIV:

“Sparire perché rimanga Cristo. Farsi piccolo, perché Lui sia conosciuto e glorificato. Spendere tutto sé stessi, perché a nessuno manchi l’opportunità di conoscerlo e amarlo. Dio mi dia questa grazia, oggi e sempre!”

 

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