Formazione Pallottina | Brasile
a cura di paolo (0 commenti)
Una luce che riaccende la fede e la carità
Da ben 34 anni (dal 1992), il Collegio Máximo Pallottino di Santa Maria (RS), in Brasile, ospita il corso di formazione e vissuto pallottino.
Questa iniziativa costituisce una splendida storia di cooperazione per tutta la Famiglia Pallottina, portata avanti in prima linea dai confratelli pallottini.
Proprio in questa storica cornice, dal 1° all'11 luglio 2026, la sede dell'Istituto Sudamericano di Studi Pallottini (ISEP), annessa al Collegio, ha ospitato la prima tappa dell'XI Corso di Formazione e Vissuto Cristiano Pallottino. L'incontro, pilastro dell'animazione spirituale e teologica dell'Unione dell'Apostolato Cattolico (UAC), ha riunito circa 40 partecipanti brasiliani e mozambicani per approfondire gli studi, ravvivare la fede e riaccendere la carità nello spirito di San Vincenzo Pallotti.
Attraverso conferenze, preghiera, musica e visite guidate, l'evento è stato un'intensa occasione per condividere e attualizzare il carisma del nostro Santo Fondatore, focalizzandosi su educazione, spiritualità e identità dell'UAC.
I testimoni: la voce di chi ha partecipato
Per comprendere appieno la ricchezza di queste giornate, ecco le risonanze dirette di alcuni dei partecipanti che hanno vissuto questa intensa esperienza di comunione:
"Essere una luce che accoglie" – Simone V. Pozzobon
«Lavoro da 14 anni nel Progetto Pallotti e l'ISEP è venuto incontro a tutto ciò in cui credo e che vivo quotidianamente! Amo far parte di questa realtà e fare la differenza, in un contesto interamente intriso del carisma e della fede nelle virtù di Pallotti.
È impossibile uscire da questi incontri uguali a prima: sono state giornate volte a estrarre il meglio da ciascuno di noi, per testimoniare una collaborazione attiva. Siamo tutti chiamati a incarnare questo carisma nel quotidiano attraverso azioni concrete e spirito comunitario.
L'ISEP ha acceso in noi una "luce che accoglie" grazie alla profonda fraternità condivisa, aiutandoci a comprendere a fondo la spiritualità del nostro Santo Fondatore, fatta di umiltà, cooperazione, carità e speranza.
Durante il corso abbiamo anche accolto i partecipanti al Complesso Pallotti, visitando il museo e le strutture del Progetto per mostrare il lavoro svolto con amore. Il mio profondo ringraziamento va ai Padri Pallottini: le loro opere stanno davvero trasformando la realtà di moltissime persone attraverso l'educazione, l'apostolato e i progetti sociali. Possiamo continuare a educare al collettivo seguendo l'esempio del nostro fondatore, un uomo che era molto al di là del suo tempo e che ha sempre pensato a tutti! Solo gratitudine per questi momenti.»
"Torno a casa con l'entusiasmo di fare qualcosa in più" – Sr Aneide Resmini, CSAC
«Per me l'ISEP ha rappresentato un profondo risveglio e un radicamento dell'identità pallottina. Torno nella mia realtà con un grande entusiasmo, mossa dal desiderio di essere e di fare qualcosa in più nel contesto in cui mi trovo, e con la forte volontà di studiare ancora più a fondo la vita e le opere di san Vincenzo Pallotti.»
"Una ricchezza che unisce diverse età e realtà" – Fratel Ryan Res Martines, SAC
«Ho sempre avuto il grande desiderio di partecipare a questo corso di formazione e vissuto pallottino. È stata un'eccellente opportunità per rivedere la nostra storia, il carisma e la spiritualità pallottina, che si dimostrano sempre attuali. Trovarsi qui insieme tra suore, fratelli, padri e laici di differenti età e provenienze permette di vedere concretamente la ricchezza del carisma. Ognuno, nel proprio stato di vita, collabora attivamente per il risveglio della fede e della carità. Che possiamo continuare sempre ad attualizzare la missione di San Vincenzo Pallotti!»
"Riaccendere la carità è un diritto di ogni battezzato" – Sig. Lúcio Inácio Rodrigues
«Nonostante io viva in una parrocchia pallottina, e in una città chiamata Palotina, la mia conoscenza di Pallotti era frammentaria. Vivere il quotidiano e studiare qui mi ha fatto un gran bene. Desidero fortemente portare questa stessa opportunità a molti altri parrocchiani. Ricordiamoci che l’impegno di ravvivare la fede e riaccendere la carità non è soltanto un dovere, ma un vero e proprio diritto di ogni battezzato.»
Conclusione: camminare insieme come un’unica Famiglia
Fin dalla nascita dell’ISEP, le Suore Pallottine hanno costantemente camminato e collaborato fianco a fianco con i confratelli pallottini e con i fedeli laici. Questa profonda e storica cooperazione si è riflessa concretamente anche nella gestione e nell’animazione di questo incontro. Una menzione speciale va a Suor Adriana Soares Pires, che ha collaborato nella coordinazione generale dell’evento insieme a P. Juliano Dutra, SAC e alla signora Soeli Piva. Fondamentale è stato anche l’apporto formativo e spirituale di Suor Aline Cecilia Moreschi, CSAC, che ha guidato il tema “L’immagine di Gesù di Nazaret in San Vincenzo Pallotti”.
Questo sforzo condiviso riflette fedelmente l’essenza stessa dell’Unione dell’Apostolato Cattolico (UAC), in cui ogni membro, nel proprio stato di vita, contribuisce come un’unica Famiglia Pallottina a mantenere vivo il carisma del Fondatore. I dieci giorni trascorsi a Santa Maria hanno confermato che la sinergia tra le diverse vocazioni — religiosi, religiose e laici — non è solo una metodologia di lavoro, ma la via stessa scelta per attualizzare la missione di San Vincenzo Pallotti, ricordandoci che è nell’unione e nella fraternità che la fede si ravviva e la carità si riaccende in modo fecondo.
A cura di Sr Helena Marques Pimenta, CSAC










