Verso il Natale

a cura di paolo (0 commenti)

Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza". (Sal 85, 8)

 

È un Natale diverso, questo. È il Natale dell'Anno Santo! Viene a noi Colui che è la Porta che conduce alla salvezza: Dio sia benedetto!

"Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza". (Sal 85, 8)

Queste sono le parole dell’antifona al Vangelo della prima domenica, il 30 novembre 2025, e con questa domenica inizia il tempo dell’Avvento.

Papa Francesco diceva che nel tempo dell’Avvento siamo chiamati ad allargare l’orizzonte del nostro cuore e a lasciarci sorprendere dalla vita che si presenta ogni giorno con le sue novità.

Inizia un nuovo anno liturgico, un nuovo cammino di fede per il popolo di Dio: è il tempo dell’accoglienza e delle visite, tra cui quella del Signore all’umanità. La prima visita è avvenuta con l’Incarnazione, la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme; la seconda avviene nel presente: il Signore ci visita continuamente, cammina al nostro fianco ed è una presenza di consolazione; e infine ci sarà la visita ultima, che professiamo ogni volta che recitiamo il Credo: "Di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti".

La relazione con il Dio che viene a visitarci conferisce a ogni gesto e a ogni cosa una luce, uno spessore e un valore simbolico diversi. Da questa prospettiva, emerge anche un invito alla sobrietà, a non lasciarsi dominare dalle cose di questo mondo, dalle realtà materiali, ma piuttosto a governarle. Se, al contrario, ci lasciamo condizionare e sopraffare da esse, non riusciamo a percepire che c'è qualcosa di molto più importante: il nostro incontro finale con il Signore che viene per noi.

L’Avvento è un invito alla vigilanza, perché non sapendo quando Egli verrà, dobbiamo essere sempre pronti a partire, fidandoci del Signore e non delle nostre sicurezze o dei nostri schemi consolidati, perché il Signore viene quando meno ce lo aspettiamo. Viene per introdurci in una dimensione più bella e più grande.

L’Avvento, oltre a essere un tempo di attesa, è anche un tempo di conversione e di speranza gioiosa, perché la salvezza già operata da Cristo (cf. Rm 8, 24-25) e le realtà di grazia già presenti nel mondo giungano alla loro maturazione e pienezza. In tal modo, la promessa si tramuterà in possesso e la fede in visione, e «noi saremo simili a lui e lo vedremo così come egli è» (1 Gv 3, 2).

La pietà popolare è sensibile al tempo dell'Avvento soprattutto in quanto memoria della preparazione alla venuta del Messia. Nel popolo cristiano è saldamente radicata la coscienza della lunga attesa che ha preceduto la nascita del Salvatore. I fedeli sanno che Dio sostenne la speranza di Israele nella venuta del Messia con le profezie.

E noi, cosa dobbiamo fare?

Dobbiamo solo aprire gli occhi del cuore e gridare con fede: "Maranatha!" Vieni, Signore Gesù, vieni in me, nella mia famiglia, nella mia comunità. Scaccia via tutto ciò che non ti appartiene e appesantisce i nostri rapporti. Vieni, Gesù, il mondo ha bisogno solo di te. Amen.

Sr Stella Marotta, CSAC

 

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