Un incontro di speranza tra fratelli e sorelle

a cura di paolo (0 commenti)

I più esperti rafforzano i più giovani indicando loro nuove strade da percorrere; 
i più giovani mettono in discussione la realtà attuale e il modo di affrontarla.

Così è la famiglia pallottina.

 

Quando una famiglia si riunisce per condividere gioie e dolori, tutti i suoi membri crescono.

I più esperti rafforzano i più giovani indicando loro nuove strade da percorrere; allo stesso tempo, i più giovani mettono in discussione la realtà attuale e il modo di affrontarla. Così è la famiglia pallottina. Ogni membro dell'Unione dell'Apostolato Cattolico è chiamato a fissare lo sguardo su Gesù Cristo, essendo segno di speranza dove siamo chiamati.

In questo senso vale la pena ricordare che il carisma in sé va assolutizzato: esso può costituire una via di santificazione personale e comunitaria ma, Papa Francesco in occasione dell'incontro con un movimento, rafforza: «Ricordate che il centro non è il carisma, il centro è uno solo, è Gesù, Gesù Cristo! Quando metto al centro il mio metodo spirituale, il mio cammino spirituale, il mio modo di attuarlo, io esco di strada. Tutta la spiritualità, tutti i carismi nella Chiesa devono essere decentrati: al centro c’è solo il Signore! […] Non dimenticatevi mai di questo, di essere decentrati!»

Il 29 luglio c’è stata la giornata dedicata all’Unione, nella seconda parte della mattinata c’è stata una tavola rotonda coordinata da P. Daniel Rocchetti, SAC, vi hanno partecipato la Madre Ivete, presidente del Capitolo, Madre Josephine D’Souza, SAC, P. Hanas Zenon rettore generale, SAC, P. Jacob Nampudakam, presidente dell’UAC e Enrico Bernardini Presidente del CCN in Italia.

Come parte integrante dell'UAC, noi suore Pallottine, insieme ai membri, ci assumiamo la responsabilità spirituale di camminare insieme, testimoniando Cristo Apostolo del Padre; guardando con attenzione alle realtà attuali ed essendo segno di speranza nel mondo. È proprio in questo senso che Suor Josephine D'Souza, CSAC, ha affermato: «Siamo chiamate a testimoniare Cristo risorto, rinnovando le nostre forze come donne del Vangelo». Ha sottolineato con grande enfasi che «il fondamento della nostra vocazione è la preghiera, l'ancora che sostiene il nostro cammino».

Così, l'UAC si propone di unire tutti i membri del popolo di Dio in un senso comune, nell'unità dei battezzati, valorizzando la diversità dei carismi per testimoniare l'amore di Dio nel mondo.

Sr Sirlene Cararine,CSAC

 

Torna indietro