Sr Ellen - Licenza in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana

a cura di paolo (0 commenti)

Sr. Ellen Cirilla Cavalcante da Silva conclude la Licenza in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana con una ricerca sull’Amore Infinito e la vocazione

 

Anna Ferreira, Roma – L’esperienza dell’Amore Infinito come sorgente della vocazione e cammino verso la pienezza della vita. È questo il cuore della ricerca di Sr. Ellen Cirilla Cavalcante da Silva, che ha concluso la Licenza in Teologia presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana, con specializzazione presso il Centro San Pietro Favre per i Formatori al Sacerdozio e alla Vita Consacrata.

La sua tesi, dal titolo “L’esperienza dell’Amore Infinito: risposta vocazionale alla pienezza di vita”, è stata elaborata sotto la guida del Prof. Paul Rolphy Pinto, SJ, e nasce da un lungo percorso di riflessione maturato già durante gli anni della formazione iniziale nella Congregazione delle Suore dell’Apostolato Cattolico.

La ricerca approfondisce uno dei temi più caratteristici della spiritualità di San Vincenzo Pallotti: l’esperienza di Dio come Amore Infinito e il modo in cui tale esperienza diventa il fondamento della risposta vocazionale. Attraverso lo studio del pensiero pallottino, Sr. Ellen mostra come la vocazione non sia semplicemente una scelta personale, ma una risposta all’iniziativa gratuita di Dio, che chiama ogni persona a una vita piena in Cristo.

In questa intervista, Sr. Ellen racconta il percorso che l’ha condotta ad approfondire questo tema, le intuizioni maturate durante la ricerca e il messaggio che la spiritualità di San Vincenzo Pallotti continua a offrire oggi a quanti sono alla ricerca del senso della propria vita e della propria vocazione.

“L’esperienza dell’Amore Infinito è il cuore della vita e della missione di San Vincenzo Pallotti”

Da dove nasce il desiderio di approfondire il tema dell’Amore Infinito nell’esperienza spirituale di San Vincenzo Pallotti?

Il desiderio di approfondire questo tema è nato già durante il mio percorso di formazione iniziale nella Congregazione delle Suore dell’Apostolato Cattolico. Fin dall’inizio sono rimasta profondamente colpita dalla bellezza e dalla profondità dell’espressione “Amore Infinito”, così centrale nella spiritualità di San Vincenzo Pallotti.

Sono consapevole che si tratta di un tema inesauribile. Numerosi studiosi pallottini hanno cercato di approfondirne il significato e la ricchezza, ma proprio questa profondità mi ha spinto a offrire anch’io un contributo attraverso la mia ricerca, mettendo in relazione l’esperienza dell’Amore Infinito in Pallotti con il tema della pienezza della vita che si realizza nella vocazione.

Approfondire questo argomento significa entrare nel cuore stesso dell’esperienza spirituale di San Vincenzo. La sua vita testimonia che la vocazione nasce dall’incontro con un Dio che ama infinitamente e che chiama la persona a rispondere con tutta la propria esistenza.

Quale scoperta o intuizione ha segnato maggiormente il suo percorso di ricerca?

Durante questo cammino sono rimasta profondamente colpita dalla ricchezza delle riflessioni degli studiosi su San Vincenzo Pallotti e dalla creatività con cui hanno saputo interpretare e presentare il suo pensiero.

Un’esperienza particolarmente significativa è stata quella di poter entrare in contatto diretto con le Opere Complete di San Vincenzo, leggendo i suoi testi nella lingua originale. Questo incontro diretto con i suoi scritti mi ha permesso di avvicinarmi maggiormente al suo mondo interiore e alla profondità della sua esperienza di Dio.

Ciò che continua a sorprendermi è proprio la profondità del rapporto di Pallotti con Dio. La sua esperienza dell’Amore Infinito non può essere facilmente descritta, perché nasce da un incontro personale e trasformante che ha dato senso a tutta la sua vita.

“La vocazione nasce dall’esperienza dell’amore gratuito di Dio”

 

In che modo l’esperienza dell’Amore Infinito ha orientato la vita e la missione di San Vincenzo Pallotti?

L’intera vita di San Vincenzo Pallotti è stata animata da questa esperienza. Egli non ha vissuto un momento di conversione straordinaria come altri santi, ma la sua relazione con Dio Amore Infinito si è sviluppata nella quotidianità, ed è proprio questo uno degli aspetti più straordinari della sua spiritualità.

L’esperienza dell’Amore Infinito ha dato senso alla sua esistenza e ha orientato ogni aspetto della sua missione. Da questa esperienza è nato il suo ministero sacerdotale, il suo zelo apostolico e il desiderio di coinvolgere ogni persona nella missione della Chiesa.

Non è possibile comprendere lo stile di vita di San Vincenzo Pallotti senza riconoscere questo centro profondo: l’incontro con un Dio che ama infinitamente e che spinge la persona a donarsi senza riserve.

Per Pallotti, l’amore ricevuto da Dio diventa necessariamente amore condiviso. La consapevolezza di essere amati dall’Amore Infinito genera una risposta concreta: la consegna della propria vita al servizio degli altri e dell’annuncio del Vangelo.

 

“La vocazione nasce dall’esperienza dell’amore gratuito di Dio e conduce la persona a rispondere con il dono della propria vita”.

 

Secondo la sua ricerca, che cosa significa trovare la “pienezza della vita” in Cristo?

Trovare la pienezza della vita significa incontrare Cristo, perché Lui è la pienezza e il compimento di tutte le cose. Gesù stesso si è presentato come la Vita e come colui che è venuto perché l’uomo abbia la vita in abbondanza: “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv 10,10).

In Cristo trovano risposta le domande più profonde dell’esistenza umana: il senso della vita, della sofferenza e della morte. Come ricorda la Gaudium et Spes, Cristo, morto e risorto, è il centro, la chiave e il fine della storia umana.

La nostra ricerca ha voluto mostrare che questa pienezza si realizza anche attraverso la vocazione specifica di ogni persona, cioè attraverso la chiamata particolare con cui il Signore invita ciascuno a seguirlo.

San Vincenzo Pallotti è una testimonianza concreta di questa realtà. La sua vita mostra che quando una persona accoglie la chiamata di Dio e si lascia guidare dal suo amore, trova il senso più profondo della propria esistenza.

 

“Conoscere Cristo cambia il corso della nostra vita”

Quale messaggio può offrire oggi questa esperienza ai giovani che cercano la propria vocazione e il senso della loro vita?

Credo che il messaggio fondamentale sia questo: conoscere Gesù Cristo cambia completamente il corso della nostra vita. Creare un’amicizia con Lui è il cammino attraverso il quale possiamo scoprire la nostra vocazione e riconoscere la chiamata che Dio rivolge a ciascuno.

Come ha ricordato Papa Francesco, scoprire la propria vocazione e accoglierla come chiamata di Dio è ciò che dona pienezza alla vita. Anche San Giovanni Paolo II ha sottolineato che la vocazione significa scegliere Cristo come unico senso della propria esistenza.

Viviamo in un mondo spesso segnato dalla velocità e dalla superficialità. Cercare Gesù e costruire con Lui un rapporto autentico può sembrare difficile, ma Lui continua a essere presente e continua a chiamare persone disponibili ad amarlo e a seguirlo.

La vocazione è anzitutto un’iniziativa di Dio. È l’esperienza del suo amore gratuito che suscita nella persona il desiderio di rispondere attraverso il dono della propria vita. Per questo la vocazione, pur essendo una sfida, rappresenta anche il cammino più bello: un luogo privilegiato nel quale sperimentare l’amore di Dio e la sua fedeltà.

 

Dopo questo percorso di studio, che cosa porta personalmente con sé dall’incontro con la figura e la spiritualità di San Vincenzo Pallotti?

Porto con me la scintilla del desiderio di infinito che ha animato San Vincenzo Pallotti: una sete inesauribile di conoscere e avvicinarsi a Dio, l’Amore Infinito, l’unico capace di riempire la vita di senso e di pienezza.

La sua spiritualità mi ricorda che il cammino verso Dio non è mai concluso. È un continuo desiderio di crescere nell’amore, nella conoscenza e nella disponibilità al servizio.

Infine, porto il desiderio di trasmettere questa esperienza non soltanto attraverso le parole, ma soprattutto attraverso la vita, come ha fatto San Vincenzo Pallotti. La testimonianza più autentica dell’Amore Infinito è una vita trasformata da questo amore.

 

La ricerca

Autore: Ellen Cirilla Cavalcante da Silva

Titolo della tesi: L’esperienza dell’Amore Infinito: risposta vocazionale alla pienezza di vita

Grado accademico: Licenza in Teologia

Istituzione: Pontificia Università Gregoriana – Facoltà di Teologia

Centro: Centro San Pietro Favre per i Formatori al Sacerdozio e alla Vita Consacrata

Docente: Prof. Paul Rolphy Pinto, SJ

Anno accademico: 2025-2026

Ambito di ricerca: Spiritualità pallottina, vocazione e formazione vocazionale

 

 

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