Messaggio della Madre - Natale 2025

a cura di paolo (0 commenti)

In questa notte il “Figlio di Davide”, Gesù, non punisce il censimento, ma si lascia umilmente conteggiare... Uno fra i tanti...

Non vediamo un Dio adirato che castiga, ma il Dio misericordioso che si incarna, che entra debole nel mondo, preceduto dall’annuncio: «sulla terra pace agli uomini» (Lc 2,14).

 

Pace nel tuo cuore!

Cari fratelli e sorelle,

siamo arrivate già a Natale: l’AMORE si fa CARNE e prende il nome di Gesù, l’Emmanuele, il Dio con noi. Che bello pensare che Dio è con noi, sempre.

Entro nelle vostre Comunità e nelle vostre case per portarvi il saluto delle sorelle del Brasile e rinnovare gli auguri per un Santo Natale. Faccio mie le parole che Papa Francesco pronunciò la notte di Natale del 2023, quando si soffermò a parlare del censimento.

«Il censimento di tutta la terra» (Lc 2,1).

È questo il contesto nel quale Gesù nasce e su cui il Vangelo si sofferma. Poteva accennarne rapidamente, invece ne parla con accuratezza.

E con ciò fa emergere un grande contrasto: mentre l’imperatore conta gli abitanti del mondo, Dio vi entra quasi di nascosto; mentre chi comanda cerca di assurgere tra i grandi della storia, il Re della storia sceglie la via della piccolezza. Nessuno dei potenti si accorge di Lui, solo alcuni pastori, relegati ai margini della vita sociale.

Ma il censimento dice di più.

Nella Bibbia non lasciava un bel ricordo.
Il re Davide, cedendo alla tentazione dei grandi numeri e ad una malsana pretesa di autosufficienza, aveva commesso un grave peccato proprio facendo il censimento del popolo.

Voleva saperne la forza e dopo circa nove mesi ebbe il numero di quanti potevano maneggiare la spada (cfr 2 Sam 24,1-9). Il Signore si sdegnò e una disgrazia colpì il popolo.

In questa notte, invece, il “Figlio di Davide”, Gesù, dopo nove mesi nel grembo di Maria, nasce a Betlemme, la città di Davide, e non punisce il censimento, ma si lascia umilmente conteggiare.

Uno fra i tanti. Non vediamo un dio adirato che castiga, ma il Dio misericordioso che si incarna, che entra debole nel mondo, preceduto dall’annuncio: «sulla terra pace agli uomini» (Lc 2,14).

E il nostro cuore a Natale è a Betlemme, dove ancora il Principe della pace viene rifiutato dalla logica perdente della guerra, con il ruggire delle armi che ancora oggi gli impedisce di trovare alloggio nel mondo (cfr Lc 2,7)...... Come sono vere queste parole.

Invito me e ciascuno di voi a riflettere.

So prendere il posto occupato da Gesù? C’è posto nella mia casa?

Che cosa posso offrirgli? Cerco di dargli l’accoglienza che merita?

Chiediamo a Maria di aiutarci ad accoglierlo come ha fatto Lei.

Con la gioia nel cuore ci salutiamo e ci auguriamo un Santo Natale.

 

Suor Stella Marotta
Superiora Generale

 

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