Memoria Viva e Radici | 2da Settimana del Corso delle Suore Pallottine a Roma

a cura di paolo (0 commenti)

È stato un tempo di grazia in cui abbiamo compiuto un vero viaggio nel tempo per riscoprire con gratitudine da dove veniamo, riabbracciando la nostra storia e fortificando il nostro carisma

 

Un’altra tappa intensa e benedetta si è conclusa presso la Casa Generalizia a Roma!

È stato un tempo di grazia in cui abbiamo compiuto un vero viaggio nel tempo per riscoprire con gratitudine da dove veniamo, riabbracciando la nostra storia e fortificando il nostro carisma.

Siamo ritornate alle radici ripercorrendo i passi delle prime madri e riscoprendo il fuoco missionario di Madre Colomba Cometti e Madre Raffaella Castellani.

Questo legame si è concretizzato nel gesto dell’Albero delle Radici, su cui ogni suora ha deposto foglie con i nomi delle consorelle, testimoni silenti della nostra vocazione.

Nella Borsa della Memoria abbiamo custodito intuizioni e parole di coraggio per il futuro, concludendo queste giornate in preghiera sotto le stelle con una suggestiva veglia, affidando la nostra missione alla protezione della Madonna Assunta.

L'itinerario delle nostre case affonda le radici a Roma nel 1838 con la Pia Casa di Carità in Via Sant'Agata dei Goti, culla dell'opera voluta da San Vincenzo Pallotti, a cui seguì nel 1852 la prima succursale a Velletri. Il percorso è proseguito con la sede di Via della Lungara, la parentesi provvisoria di Casa San Giuseppe in Piazza San Salvatore in Campo e l'acquisto nel 1925 della Casa Madre Sacro Cuore in Via di Porta Maggiore, prima struttura di proprietà.

Nel 1976 la Curia Generalizia si è trasferita a Grottaferrata (Casa Cor Jesu), fino a giungere all'attuale sede di Via Caio Canuleio a Roma.

Questi giorni ci hanno offerto preziose meditazioni sulla fecondità del nascondimento, la rinuncia alle certezze per far crescere la vita fraterna e il forte invito al perdono senza misura.

Stringendo una pietra, abbiamo meditato su come la vita comunitaria smussi i nostri angoli, riscoprendo la perseveranza come rinnovo quotidiano del nostro "sì" al primo amore che ci ha chiamate per nome.

È emerso anche l'invito a fare nostre le tre promesse del Fondatore — fedeltà alla Chiesa, carità reciproca e zelo per le anime —, ricca eredità spirituale lasciataci da Madre Raffaella fin dal 1850.

Il percorso si è infine coronato vivendo la festa dell'Assunzione insieme alle consorelle della Casa Madre. Nel pomeriggio abbiamo fatto visita alla Casa Provinciale dove, dopo la calorosa accoglienza delle suore, la Provinciale Sr. Vittorina ci ha raccontato la storia e guidate attraverso gli ambienti dell'edificio, mostrandoci i segni sacramentali della nostra memoria.

Ringraziamo per la possibilità di aver chiuso questa ricca esperienza "con le chiavi d'oro", in comunione con le consorelle a Porta Maggiore.

Tra le diverse eco raccolte, risuona un'unica testimonianza corale: comprendere lo spirito delle nostre madri e delle prime suore è una ricchezza che ci chiede di vivere con responsabilità, ponendo al centro l’amore, vero sostantivo costituzionale. In questo tempo di grazia e trasformazione sale forte la preghiera:

"Svuotami Signore da me stessa, trasforma la mia comunità e la congregazione!".

Nasce così una profonda gratitudine per il cammino condiviso nell'unità, consapevoli che la testimonianza conta più delle parole. È la stessa fede e il medesimo coraggio delle origini che deve spronarci ad andare oltre: lo spirito di Pallotti, di Madre Colomba e di Madre Raffaella continua a vivere in chi non ha avuto paura. Oggi ci lasciamo guidare ed edificare da questo esempio concreto di vita.

Portiamo nella nostra "Borsa della Memoria" tutta la bellezza custodita e continuiamo a camminare unite, con il cuore grato a Dio, a tutte le suore che ci hanno preceduto e a ciascuna consorella che dona il suo tempo per amare e far crescere la congregazione nello spirito del nostro Fondatore!

Sr Helena M. Pimenta

 

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