50 anni dal martirio dei cinque pallottini di Belgrano

a cura di paolo (0 commenti)

Un cammino di memoria e speranza

 

Il 4 luglio alle ore 19:00, con profonda emozione e in uno spirito di intensa comunione ecclesiale, la comunità si è riunita nella parrocchia di San Patrizio, nel quartiere di Belgrano (Buenos Aires), per commemorare il 50° anniversario del martirio dei nostri cinque confratelli pallottini. Una chiesa gremita di fedeli ha reso grazie per la testimonianza di chi ha offerto la propria vita rimanendo fedele al Vangelo e al servizio dei più bisognosi. A questa storica ricorrenza hanno preso parte anche il Rettore Generale della SAC, i consiglieri e i rappresentanti di diverse Province pallottine giunti in Argentina per l'occasione.

La vicinanza profonda delle Suore Pallottine

La celebrazione ha visto una forte partecipazione internazionale, a partire dal Superiore Generale della Società dell’Apostolato Cattolico, padre Zenón Hanas, insieme ai superiori e rappresentanti di Irlanda, Brasile, Uruguay, Tanzania e Cuba.

In questo momento di comunione, è emersa con forza la presenza delle Suore Pallottine: custodi di una missione che dura in Argentina da ben 80 anni, le sorelle hanno vissuto e sofferto questo immenso dolore da vicino, camminando fianco a fianco con i confratelli pallottini. Insieme a loro, si sono uniti in preghiera il Consiglio Argentino di Coordinamento (CONARCO) e numerose congregazioni religiose.

L'omelia: "Farsi carico del dolore, rifiutando l'indifferenza"

Durante la solenne celebrazione, l’arcivescovo di Buenos Aires, monsignor Jorge García Cuerva, ha ricordato il clima di paura e silenzio del 1976. In quel contesto buio, i cinque pallottini scelsero di non rimanere indifferenti di fronte a un'Argentina che si stava dissanguando, trasformando le loro vite in un segno di speranza.

L’arcivescovo ha poi esortato a superare la crudeltà e l'individualismo di oggi:

«In un mondo ossessionato dalla guerra, dal potere del più forte e dalle armi, Dio ci presenta un Re disarmato», ha affermato, indicando in Cristo la via per costruire la pace.

Cinque nuovi "Servi di Dio"

Al termine della messa, il parroco padre Juan Sebastián Velasco ha condiviso un annuncio che apre il cuore alla speranza: il Dicastero per le Cause dei Santi, accogliendo la richiesta dell’Arcivescovado di Buenos Aires, ha ufficialmente inserito i cinque martiri tra i Servi di Dio. Un passo fondamentale per il riconoscimento ufficiale del loro sacrificio.

La memoria dei cinque fratelli si è estesa anche nei giorni successivi, con una celebrazione domenica 5 luglio all'Istituto Pallotti e una visita lunedì 6 luglio al cimitero di Mercedes, dove riposano le spoglie di alcuni dei martiri.

Pablo Fernández Conde
Vicepresidente dell’Unione dell’Apostolato Cattolico - Argentina

 

 

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